Qualcuno sta usando i tuoi dati senza chiedertelo?
La legge ti dà diritti precisi: sapere quali dati hanno, farli cancellare, far smettere i contatti. Ti aiutiamo a farli valere, con costi indicati prima di iniziare.
Qualcuno ha diffuso o minaccia di diffondere immagini intime che ti riguardano? Vai subito qui.
Chi ha i tuoi dati deve risponderti entro un mese.
Se non lo fa, hai strumenti precisi per alzare il livello. Il tempo conta: per questo teniamo noi il calendario.
- Giorno 0Invii una richiesta scritta, meglio se via PEC.
- Entro un meseDeve arrivare una risposta completa.
- Fino a tre mesiSolo nei casi complessi, e la proroga va motivata entro il primo mese.
- PoiReclamo al Garante privacy o ricorso al giudice.
Art. 12, par. 3, Regolamento (UE) 2016/679.
Come funziona
- Rispondi a poche domande. Capiamo con chi hai a che fare e cosa vuoi ottenere. È gratuito.
- Ti diciamo cosa fare. A volte basta un modello gratuito, a volte serve un'istanza formale.
- Agiamo per te. Scriviamo, inviamo, seguiamo i termini e, se serve, andiamo al Garante o in tribunale.
Conosciamo l'altro lato del tavolo
Lavoriamo ogni giorno anche per le aziende, come consulenti privacy e responsabili della protezione dei dati. Sappiamo come vengono gestite le richieste dall'altra parte, e dove si bloccano.
Per questo, prima di prendere un caso, verifichiamo che non ci siano conflitti con le imprese che assistiamo. Se ci sono, te lo diciamo subito.
Chi siamoScrivici
Se preferisci parlarne prima, scrivici a questo indirizzo oppure compila il modulo qui di seguito. Ti rispondiamo entro due giorni lavorativi.
Messaggio inviato.
Ti rispondiamo via email entro due giorni lavorativi.
Vuoi provare da solo? Parti da qui.
Due modelli gratuiti, già scritti secondo la legge: richiesta di accesso ai tuoi dati e stop al telemarketing. Se non ti rispondono, ci pensiamo noi.
Scarica un modello gratuitoIl tuo problema / Lavoro
Il tuo datore di lavoro ha dati su di te. Hai diritto di sapere quali, e come li usa.
Ti riconosci in una di queste situazioni?
- Te ne sei andato, ma la tua casella email aziendale è ancora attiva e qualcuno la legge.
- In ufficio ci sono telecamere, o l'auto aziendale ha il GPS, e nessuno ti ha spiegato come vengono usati.
- Ti servono i tuoi dati per una contestazione o una causa di lavoro.
Cosa puoi chiedere
La copia dei dati che ti riguardano, compresi registri, immagini e valutazioni. La chiusura dell'account e la cancellazione dei dati che non servono più. Spiegazioni chiare su perché li trattano e per quanto li conservano.
Come interveniamo
Scriviamo una richiesta che non si può eludere con una risposta generica, la inviamo e seguiamo i termini. Se c'è una vertenza di lavoro in corso o in vista, coordiniamo la richiesta con la strategia complessiva, perché i tempi e le parole contano.
Riferimenti: artt. 15, 17 e 21 Regolamento (UE) 2016/679; art. 4 L. 300/1970; provvedimenti del Garante su email e metadati dei dipendenti DA VERIFICARE estremi
Il tuo problema / Motori di ricerca
Un vecchio articolo compare ancora quando cercano il tuo nome?
Ti riconosci in una di queste situazioni?
- Una vicenda giudiziaria chiusa da anni, magari finita bene per te.
- Una notizia imprecisa o superata dai fatti.
- Un contenuto che ti penalizza con clienti, banche o nuovi datori di lavoro.
Cosa puoi chiedere
Che il link smetta di comparire tra i risultati associati al tuo nome. Non si cancella l'articolo, si toglie la scorciatoia che porta a te. In alcuni casi si può chiedere anche l'aggiornamento o la rimozione alla fonte.
Come interveniamo
Il punto decisivo è il bilanciamento tra il tuo diritto e l'interesse pubblico alla notizia: tempo trascorso, ruolo pubblico, esattezza dei fatti. Lo valutiamo prima, costruiamo la richiesta su quegli argomenti e, se il motore di ricerca la respinge, la portiamo al Garante.
Riferimenti: art. 17 Regolamento (UE) 2016/679; Corte di giustizia UE, C-131/12, Google Spain; C-460/20 sui contenuti inesatti DA VERIFICARE
Il tuo problema / Telemarketing e telefonia
Chiamate continue da numeri sconosciuti? Puoi farle smettere, e sapere chi ti ha dato il numero.
Ti riconosci in una di queste situazioni?
- Chiamate quotidiane per luce, gas, telefonia, sempre da numeri diversi.
- Continuano a chiamarti anche dopo che hai detto di no.
- Ti hanno attivato un contratto che non hai mai chiesto.
Cosa puoi chiedere
Lo stop a ogni contatto commerciale, con qualsiasi mezzo. Da dove hanno preso il tuo numero e su quale base ti chiamano. La cancellazione dei tuoi dati.
Come interveniamo
Per il primo contatto basta spesso il nostro modello gratuito. Se continuano, diffida formale e reclamo al Garante. Per i contratti non richiesti serve anche un altro strumento, la conciliazione presso il Corecom, e ti seguiamo anche lì.
Riferimenti: artt. 15, 17 e 21 Regolamento (UE) 2016/679; art. 130 D.lgs. 196/2003; Registro pubblico delle opposizioni, D.P.R. 26/2022 DA VERIFICARE; codice di condotta per il telemarketing DA VERIFICARE estremi
Il tuo problema / Altro
Il tuo problema è con qualcun altro?
Stiamo aprendo nuovi percorsi per social e piattaforme, banche, strutture sanitarie, vicini e condominio. Raccontaci in breve cosa succede: ti rispondiamo e ci aiuti a capire dove serve di più.
Richiesta inviata.
Ti rispondiamo via email entro due giorni lavorativi.
Descrivi il tuo problema
Poche domande, circa tre minuti. Alla fine ti diciamo quale strada ha senso per il tuo caso e quanto costa, prima di qualsiasi impegno.
Dal problema alla soluzione, senza sorprese.
Parti dal questionario online, gratuito e senza impegno. In base alle risposte ti indichiamo una delle strade qui sotto, con il costo prima di iniziare.
- Fai da te. Se il caso è semplice e non hai ancora scritto alla controparte, ti diamo un modello gratuito e ti ricordiamo noi la scadenza.
- Diagnosi. Se il caso richiede una valutazione, un colloquio di 30 minuti e un parere scritto breve con la strategia.
- Istanza. Scriviamo e inviamo noi la richiesta formale via PEC, seguiamo il termine e facciamo un sollecito.
- Escalation. Se la risposta non arriva o non basta: diffida, reclamo al Garante, azione davanti al giudice.
Per conferire l'incarico accetti online, carichi un documento d'identità e i materiali utili. Da quel momento seguiamo noi termini e risposte, e ti aggiorniamo a ogni passaggio.
Compensi di partenza, indicati prima di iniziare.
Ogni caso parte da uno di questi formati. Se il tuo richiede di più, te lo diciamo prima, per iscritto.
| Percorso | Cosa comprende | Compenso |
|---|---|---|
| Fai da te | Modello di richiesta compilabile e istruzioni per l'invio | Gratuito |
| Diagnosi | Questionario, colloquio di 30 minuti, parere scritto breve con strategia | da 120 € |
| Istanza | Redazione e invio via PEC, monitoraggio del termine, un sollecito | da 350 € |
| Oblio e reputazione | Analisi dei link, richiesta ai motori di ricerca, gestione della risposta | da 900 € |
| Escalation | Diffida, reclamo al Garante, azione giudiziaria | Su preventivo |
Compensi oltre oneri e accessori di legge. Se dopo la diagnosi prosegui con un'istanza entro 30 giorni, il costo della diagnosi viene scalato.
Prova da solo. Se non ti rispondono, ci siamo noi.
Molte richieste funzionano già al primo tentativo, se scritte bene. Compila i campi, copia il testo e invialo alla controparte, preferibilmente via PEC o all'indirizzo privacy indicato nella sua informativa.
Ti ricordiamo noi la scadenza
La controparte ha un mese per risponderti. Lasciaci l'email e la data di invio: ti scriviamo alla scadenza e, se non hanno risposto, ti diciamo come procedere.
Promemoria attivato. Ti scriviamo alla scadenza del mese.
Guide
Risposte brevi alle domande che ci fanno più spesso.
Come sapere quali dati ha su di te un'azienda
Qualsiasi azienda che tratta dati su di te è tenuta a dirti quali sono, se glielo chiedi. È il diritto di accesso, e comprende una copia dei dati e le informazioni su come vengono usati: perché, per quanto tempo, a chi vengono comunicati, da dove arrivano.
Basta una richiesta scritta. L'indirizzo giusto è quello indicato nell'informativa privacy dell'azienda, oppure il responsabile della protezione dei dati, se nominato. La PEC è la scelta migliore, perché prova data e contenuto dell'invio.
L'azienda deve risponderti entro un mese, gratuitamente per la prima copia. Se non risponde, o risponde in modo generico, il passo successivo è un sollecito formale e poi il reclamo al Garante.
Riferimenti: artt. 12 e 15 Regolamento (UE) 2016/679.
Chiamate dai call center: come farle smettere davvero
Il primo passo è gratuito: l'iscrizione al Registro pubblico delle opposizioni, che vale per i numeri fissi e per i cellulari. Riduce le chiamate di chi estrae i numeri dagli elenchi, ma da sola non basta contro chi ha ottenuto i tuoi dati per altre vie.
Per le società che continuano a chiamarti serve un'opposizione diretta, in cui chiedi anche da dove hanno preso il tuo numero. È la domanda che mette più in difficoltà chi lavora con liste di provenienza incerta. Nel frattempo tieni un registro: data, ora, numero chiamante, società nominata.
Se le chiamate continuano dopo l'opposizione, il comportamento è contestabile davanti al Garante. Se invece ti hanno attivato un contratto non richiesto, la strada passa anche dalla conciliazione con l'operatore.
Riferimenti: art. 21 Regolamento (UE) 2016/679; art. 130 D.lgs. 196/2003; D.P.R. 26/2022 DA VERIFICARE
Come far togliere da Google un articolo vecchio
La deindicizzazione non cancella l'articolo: fa sì che non compaia più tra i risultati quando qualcuno cerca il tuo nome. Per molte persone è quello che conta, perché è la ricerca che fanno clienti, banche e datori di lavoro.
Google ha un modulo apposito, ma la decisione dipende da un bilanciamento: quanto tempo è passato, se hai un ruolo pubblico, se la notizia è esatta e aggiornata, quanto interessa ancora al pubblico. Una richiesta che non affronta questi punti viene spesso respinta.
Se la richiesta viene rifiutata, puoi rivolgerti al Garante o al giudice. A quel punto conta come è stata impostata la prima richiesta.
Riferimenti: art. 17 Regolamento (UE) 2016/679; Corte di giustizia UE, C-131/12, Google Spain.
L'ex datore di lavoro tiene attiva la tua email: cosa puoi fare
Quando il rapporto di lavoro finisce, l'account di posta intestato a te dovrebbe essere disattivato, con un messaggio automatico che indichi ai mittenti un indirizzo alternativo. Tenerlo attivo e continuare a leggerlo è una pratica che il Garante ha sanzionato più volte DA VERIFICARE estremi.
Puoi chiedere la disattivazione dell'account, la cancellazione dei contenuti che non servono più all'azienda e l'accesso ai tuoi dati, compresi quelli relativi all'uso della casella.
Se hai una causa di lavoro in corso o in vista, fermati un attimo prima di scrivere: la richiesta va coordinata con la strategia, perché può diventare una prova utile oppure un passo falso.
Riferimenti: artt. 15 e 17 Regolamento (UE) 2016/679.
Qualcuno ha diffuso, o minaccia di diffondere, immagini intime che ti riguardano.
Non sei tu ad aver sbagliato. Esiste una procedura d'urgenza presso il Garante privacy per bloccare la diffusione, attivabile anche solo in caso di minaccia.
Cosa fare subito
- Conserva le prove. Screenshot dei messaggi e delle pagine, con indirizzo web, data e ora. Non cancellare le conversazioni.
- Segnala al Garante. La procedura è pensata per essere rapida e serve a bloccare la diffusione sulle piattaforme DA VERIFICARE link e termini.
- Valuta la denuncia. La diffusione di immagini intime senza consenso è reato. Puoi rivolgerti alla Polizia Postale o a qualsiasi ufficio di polizia.
Se vuoi un confronto con un avvocato, scrivici a info@ituoidati.it indicando nell'oggetto "Urgente". Non serve raccontare tutto nella prima email.
Riferimenti: art. 144-bis D.lgs. 196/2003; art. 612-ter c.p.
Chi siamo
I tuoi dati è un servizio legale coordinato dall'Avv. Sergio Amato, avvocato del Foro di Milano, certificato in protezione dei dati personali e responsabile della protezione dei dati per imprese ed enti.
Lavoriamo ogni giorno anche dalla parte delle aziende. È ciò che ci permette di scrivere richieste che ottengono risposta: sappiamo dove si fermano, chi le legge e cosa serve per farle andare avanti.
La nostra politica sui conflitti
Proprio perché assistiamo anche imprese ed enti, prima di prendere in carico un caso verifichiamo che la controparte non sia un nostro cliente o una società collegata. Se c'è un conflitto, non accettiamo l'incarico e te lo comunichiamo subito, senza entrare nel merito.
Contatti
Per capire se hai un caso, il modo più rapido è il questionario. Per tutto il resto, scrivici.
Messaggio inviato.
Ti rispondiamo via email entro due giorni lavorativi.
Avv. Sergio Amato, Via Giacomo Leopardi 14, Milano. info@ituoidati.it
Informativa privacy
Ultimo aggiornamento: settembre 2026.
Titolare del trattamento
LA&P Studio Legale, nella persona dell'Avv. Sergio Amato, Via Giacomo Leopardi 14, 20123 Milano, partita IVA IT05770720877, email info@ituoidati.it
Quali dati e perché
Trattiamo i dati che inserisci nel questionario e nei moduli (nome, email, telefono se indicato, risposte e descrizione del problema) per valutare la tua richiesta e risponderti. La base giuridica è l'esecuzione di misure precontrattuali adottate su tua richiesta. I dati del promemoria servono solo a inviarti l'avviso di scadenza.
Per quanto tempo
Se non conferisci un incarico, cancelliamo i dati entro 12 mesi dall'ultimo contatto. Se conferisci un incarico, li conserviamo per il tempo previsto dagli obblighi professionali.
A chi li comunichiamo
Al fornitore che ospita il sito e raccoglie i moduli e al fornitore del servizio di posta elettronica, entrambi nominati responsabili del trattamento. Quando un fornitore tratta dati al di fuori dello Spazio economico europeo, il trasferimento avviene sulla base delle clausole contrattuali tipo adottate dalla Commissione europea. Non vendiamo né cediamo dati a terzi per finalità commerciali.
I tuoi diritti
Puoi chiedere accesso, rettifica, cancellazione, limitazione, portabilità e opporti al trattamento scrivendo a info@ituoidati.it. Puoi anche proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali.
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